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From supply chain to finance / L'articolo su The Procurement di Ottobre

23/10/2017

La collaborazione per la valutazione dei fornitori strategici                                                 
 
L’evento “Supply Chain to Finance” ha visto tra i suoi protagonisti la presenza di Lyr-HPO, nata dalla collaborazione di Lyr Consulting, società di consulenza, con BI NETWORK, società specializzata nell'analisi e nello sviluppo di progetti di Business Intelligence e Reporting per la gestione e il monitoraggio di processi aziendali strategici, che ha partecipato con un focus intitolato “la collaborazione tra i diversi settori aziendali nella valutazione dei fornitori strategici” dove, ha presentato  alcune esperienze, composte da consulenza, strumenti e soluzioni, volti a sostenere le imprese nello sviluppo del loro potenziale, rilanciare aree/linee di business in sofferenza e/o incrementare i risultati commerciali ed economico- finanziari delle loro attività.
 
Lyr Consulting  (www.lyrconsulting.eu) è nata nel 2011 da un team di professionisti, del settore ICT, che vantano oltre 20 anni d’esperienza, Lyr Consulting, fin dall’inizio della sua attività, si è posta l’obiettivo di assistere le imprese clienti nei propri processi di cambiamento e innovazione.
 
Da sempre guidati da uno spirito di cooperazione con il cliente, Lyr Consulting ha accresciuto  le competenze avvalendoci di partnership con aziende leader nel mercato di riferimento e con professionisti di diversi settori
 
BI NETWORK  è una struttura d'eccellenza nella consulenza in ambito business intelligence, data management e data discovery. Sviluppa modelli di analisi e di business intelligence da oltre 15 anni, per oltre 150 clienti in Italia e all'estero.
Grazie all’esperienza e alla profonda conoscenza dei processi aziendali sviluppa anche soluzioni software dedicate alle specifiche esigenze delle aziende che vogliono:
migliorare la distribuzione delle informazioni con clienti e partner
completare e potenziare i progetti di business intelligence.
 
Lyr-HPO High Process Organization & Management (www.Lyr-hpo.eu) si pone come obbiettivo di evidenziare L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA GESTIONE TRAMITE L’USO DI ADEGUATI STRUMENTI IT.
Sono davvero molti i parametri che occorre monitorare per tenere sotto controllo in modo efficace le performance della propria azienda, ed è per questo che diventa necessario l’utilizzo di strumenti efficaci, semplici da utilizzare ma molto sofisticati nelle loro funzionalità
La maggior parte delle persone apprende il valore della cooperazione in casa, a scuola o nel campo sociale. Molte aziende riconoscono la necessità di promuovere la collaborazione anche all’interno dell’azienda ed hanno compiuto sforzi ingenti per abbattere le barriere e favorire rapporti di lavoro più collaborativi.
 
Inoltre, è aumentata la percezione che una parte crescente del valore dei prodotti e dei servizi si è progressivamente spostata verso la Supply Chain Extended, con la conseguente necessità di estendere i processi collaborativi anche all’esterno dei confini aziendali.
 
Allo stesso modo è aumentata la consapevolezza che la Supplier collaboration, unitamente alla condivisione delle informazioni, è sempre più necessaria per la gestione efficiente e trasparente della supply chain perchè consente di ottimizzare i processi di approvvigionamento, di ridurre le scorte, di ridurre i rischi di natura operativa e finanziaria e, dunque, di affrontare con successo la variabilità dei mercati. Per contro, l’estensione della collaborazione ai fornitori si è rivelata di complessa implementazione al punto che in molti casi si è formata la presunzione di aver raggiunto il massimo dei risultati possibili avendo esaurito tutte le istanze possibili.
Diversi studi hanno però dimostrato che è possibile ottenere significativi vantaggi competitivi reimpostando la collaborazione in termine di progetti a lungo termine di “sviluppo congiunto”.
 
In questo contesto, si inserisce il processo volto ad individuare i fornitori strategici quindi i partner con cui instaurare una collaborazione bidirezionale durevole che possa risultare di reciproca soddisfazione e consentire, nell’ambito della negoziazione, di raggiungere obbiettivi prefissati quali:
 
- Riduzione dei costi ed aumento dell’efficienza
- Governance del rischio
- Aumento della trasparenza e della capacità di comunicazione
- Miglioramento della capacità di cogliere reciproche opportunità di mercato mediante la condivisione di una visione strategica
- Riduzione del goto-market time.
 
La scelta dei fornitori strategici presuppone la conoscenza approfondita delle controparti sia dal punto di vista delle informazioni operative (es. tipologia di prodotti o servizi forniti, listino prezzi, disponibilità della merce a magazzino e tempi previsti di consegna ,...) sia dal punto di vista delle informazioni societarie e finanziarie (es. stato della qualificazione, indici di solidità e di solvibilità, assetto societario, catena di controllo, organi societari, ...) al fine di poter esprimere un giudizio sulla capacità delle stesse di operare sul mercato in maniera etica e di perdurare nel tempo.
 
La maggior parte di queste informazioni sono disponibili su sistemi differenti quali, ad esempio sistemi ERP, sistemi gestionali specifici, portali, ecc., oppure è reperibile per il tramite di data provider come nel caso delle visure camerali e degli eventuali atti pregiudizievoli.
Inoltre, dal punto di vista interno, la natura stessa di queste informazioni, richiede il coinvolgimento di professionalità differenti che in azienda, di norma, fanno capo:
 
- al CPO, per quanto attiene alle tematiche relative all’approvvigionamento, alla negoziazione ed in genere al raggiungimento degli obbiettivi specifici;
- al CFO, per quanto attiene alle tematiche finanziarie, societarie e di risk management;
- al Controller, per quanto attiene alla valutazione di raggiungimento e permanenza rispetto agli obbiettivi aziendali;
- al CIO, per le tematiche legate alla disponibilità ed alla qualità del dato.
 
L’utilizzo di tecnologie proprie della Business Intelligence, mediante l’integrazione di fonti dati eterogene, consente:
 
- di razionalizzare il processo volto all’individuazione delle partnership più promettenti,
- di monitorare il permanere delle condizioni di esercizio giudicate favorevoli,
 
e di predisporre un sistema di analisi dei dati e di alerting volto ad evidenziare in automativo il superamento di determinate soglie nei KPI di riferimento.

Condizione necessaria per il successo del progetto è la collaborazione tra i diversi attori. Commitment che deve essere ricercato anche mediante il loro coinvolgimento nell’individuazione dei KPI e dei valori di soglia da utilizzare per il sistema di alerting.
L’adozione di tool di business intelligence tecnologicamente avanzati quali QlikView®, consente poi di sviluppare tutte le dashboard necessarie per l’analisi dinamica dei dati e la loro fruizione utilizzando dispositivi sia fissi che mobili.
Le informazioni generate non sono comunque fini a se stesse. Ritorna quindi naturlamente la tematica della condivisione della conoscenza ottenuta che consenta a ciascun attore di ricevere “in cambio” una serie di informazioni utili anche dal punto di vista della propria funzione aziendale e, in sintesi, inerenti le proprie responsabilità. E’ auspicabile quindi l’instaurarsi di una comunicazione bidirezionale tra i diversi interpreti.
Per agevolare questo processo di ricondivisione, è utile avvalersi di tool specializzati nella produzione di report che consentono la distribuzione delle informazioni in modalità strutturata (ad esempio BIREPORT® ) e di tool specializzati nella condivisione multicanale / multiformato (ad esempio BIMAIL® ).