Dai framework alla tecnologia, un nuovo approccio metodologico al GDPR

13/02/2018
Dai framework alla tecnologia, un nuovo approccio metodologico al GDPR

Il WEBINAR del 23 Febbraio, un nuovo approccio metodologico.

Mancano circa 100 giorni all’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) e i commenti, i consigli, le guide sono proliferate vertiginosamente in rete e non solo. Occorre sottolineare che nel caso specifico, non si sta però affrontando una problematica solo legale o solo tecnica, bensì un mix delle due cose insieme, che merita un approccio con una visione metodologica più ampia e articolata.
 
Proprio di metodologia dobbiamo parlare infatti e si tratta di un tema che, alla maggior parte delle aziende italiane, non è ancora molto chiaro. L'art.35 nel GDPR prevede che il titolare dell’attività operi una valutazione dell’impatto dei trattamenti previsti sulla protezione dei dati personali, qualora questo possa presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche.
 
Questa valutazione di impatto viene definita in sigla PIA (Privacy Impact Assessment) e costituisce una novità nel panorama normativo italiano, ma non così per altri Paesi dove invece é codificata almeno dal 2014. Per questo motivo le aziende italiane sono chiamate a uno sforzo maggiore nell'adeguamento normativo oltre al fatto che, come richiesto, dovranno utilizzare una precisa metodologia, facendo riferimento a framework noti e quindi a specifiche tecniche da utilizzare.
 
Una parte sostanziale nella definizione della PIA é costituita dalla descrizione dettagliata e formalizzata dei processi e dei flussi delle informazioni e nel nostro Webinar del 23 Febbraio si farà particolare riferimento alle metodologie inglese e tedesca.
 
Altro elemento da tenere in considerazione è che gli strumenti di BI sono comunque una parte rilevante del circuito informativo in aziende che svolgono analisi dei dati in maniera strutturata. La Business Intelligence quindi, oltre a costituire un valido supporto all'analisi dei dati e un concreto valore aggiunto, può agevolare la loro gestione e quella dei processi correlati, facilitando in modo dinamico gli aggiornamenti in caso di variazione dei flussi e dei trattamenti
 
A completamento del quadro globale diventa inoltre importante valutare il supporto di tecnologie quali Discovery Hub®, utili a favorire organizzazioni che vogliono essere “data driven”, dove gli utenti di business potranno godere di un’elevata qualità dei dati in fase di analisi grazie all’automazione e alla data governance in fase di Data Preparation, mentre la Direzione ICT sarà libera da un pesante processo di elaborazione del dato che diventa automatico e completamente auto documentato.

Di questo e molto altro parleremo nel webinar del 23 Febbraio 2018 :  
DPR: dai framework alla tecnologia - Discovery Hub in azione – Demo
                           

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A cura di Paolo Gasperi consulente internazionale, specializzato in CyberSecurity. 
Certificato LA27001 e CISM (Certified Information Security Manager)


 

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